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Documenti

Documenti civili

Il legislatore richiede a coloro che intendono contrarre matrimonio, consensi e documenti: il fine è attestare l'effettivo stato libero, nonché la possibilità che il matrimonio avvenga per reale consenso degli interessati e non sotto costrizione o ricatto di una o di entrambe le parti interessate.
La prassi da seguire prevede, da parte di entrambi i promessi, il recupero di documenti all'anagrafe del Comune di residenza e di nascita.
Entrati in possessori tali documenti gli sposi, nel caso non intendano contrarre matrimonio in Chiesa, dovranno esclusivamente recarsi al Comune di residenza di uno dei due, dove, finalmente presenteranno la formale richiesta delle "pubblicazioni".
La legge infatti stabilisce che: "La pubblicazione deve essere richiesta all'ufficiale dello stato civile del Comune dove uno dei due sposi ha la residenza ed è fatta nei Comuni di residenza degli sposi".
La prassi della pubblicazione consiste nell'affissione di un foglio che reca le generalità dei due promessi sposi.
Questo foglio viene di norma sistemato in un corridoio dell'edificio comunale dove, in teoria chiunque può leggerlo, ma che nella realtà nessun privato cittadino - tranne i gestori di negozi per articoli matrimoniali ... - ha occasione o interesse ad attraversare. Perché il futuro matrimonio abbia validità, il suddetto foglio di carta dovrà rimanere appeso sotto gli occhi della"cittadinanza" per tutto il tempo stabilito.
Se allo scadere del termine previsto nessuno si sarà opposto alle nozze gli interessati potranno ritirare il consenso in compagnia di due testimoni, che non devono essere necessariamente gli stessi che poi svolgeranno questo ruolo nel corso della cerimonia vera e propria.
Con questa autorizzazione potranno poi recarsi nel luogo dove intendono celebrare il matrimonio per concordare date e formalità.
È opportuno ricordare che il ritiro del consenso nel Comune dove si risiede, se è diverso da quello di nascita, rende necessaria la presenza dei genitori.

Documenti obbligatori

I documenti "obbligatori"- necessari tanto per il matrimonio religioso quanto per quello civile - sono:
» documenti di identità in corso di validità;
» certificato contestuale in carta da bollo;
» estratto riassunto dell'atto di nascita in carta da bollo (documento che deve essere richiesto nel Comune di Nascita);
» per lo sposo che non abbia ancora compiuto i 26 anni di età è necessaria la presentazione del congedo militare o di un documento equivalente;
» se uno degli sposi, pur essendo cittadino italiano, risulta residente all'estero dovrà fare richiesta del certificato contestuale all'apposita anagrafe (Aire, Anagrafe italiani residenti all'estero) e dovrà procurarsi una dichiarazione rilasciata dal consolato italiano presso il Paese di residenza, dal quale risultino la cittadinanza e lo stato libero. » Se entrambi gli sposi sono maggiorenni non sono necessari altri documenti.
» Nel caso in cui uno dei due sposi non abbia ancora raggiunto la maggiore età (deve aver comunque compiuto almeno 16 anni) sarà obbligatorio ottenere un decreto di autorizzazione dal tribunale. Da tener presente che le pubblicazioni hanno validità di sei mesi, pertanto il matrimonio deve essere contratto entro 180 giorni dal rilascio del documento.

Matrimonio Civile

Ottenuti i documenti è opportuno farli controllare dall'ufficio di stato civile; quest'ultimo ufficio, appurata la regolarità degli atti, fissa un appuntamento con l'ufficiale di stato civile per quello che viene impropriamente definito "giuramento". Nel giorno fissato per il giuramento gli sposi si devono presentare davanti all'ufficiale civile con i genitori e con un testimone.
L'atto con le pubblicazioni di matrimonio rimane affisso per otto giorni, comprendenti due domeniche successive, presso i Comuni dove gli sposi hanno avuto la residenza da almeno un anno e per otto giorni più tré nel Comune in cui il matrimonio sarà celebrato.
Trascorsi i termini stabiliti i sindaci dei Comuni in cui sono avvenute le pubblicazioni rilasciano il certificato di avvenuta pubblicazione che va consegnato all'ufficiale di stato civile che celebrerà il matrimonio.
Il matrimonio viene celebrato pubblicamente in Comune davanti all'ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni maggiorenni muniti di un documento di identità valido.
Subito dopo la celebrazione gli sposi e i testimoni firmano un registro che costituisce l'atto di matrimonio.

Matrimonio Religioso

I futuri sposi devono prendere contatto con la parrocchia competente e frequentare il corso prematrimoniale, oppure una serie di colloqui con il parroco.
Entrambi gli sposi devono richiedere alle parrocchie in cui furono battezzati e cresimati, la copia integrale dell'atto di battesimo con le note marginali e il certificato di cresima.
Alle parrocchie nella cui giurisdizione hanno avuto il domicilio per più di sei mesi dopo aver compiuto l'età utile per il matrimonio, i due sposi devono richiedere il certificato di stato libero ecclesiastico.
Come per il matrimonio civile gli sposi devono poi richiedere al Comune il certificato contestuale e l'estratto di nascita, entrambi in bollo.
Con la documentazione raccolta i due sposi devono recarsi nella parrocchia competente insieme a due testimoni, tutti con documenti di identità validi e farsi rilasciare dal parroco la richiesta di pubblicazione di matrimonio.
Con questa gli sposi devono poi recarsi dall'ufficiale di stato civile del Comune competente e avanzare formalmente la richiesta di pubblicazioni nelle parrocchie degli sposi per otto giorni comprese due domeniche successive.
Trascorsi tré giorni dopo il termine delle pubblicazioni, l'ufficiale di stato civile, se non gli viene notificata nessuna opposizione, rilascia un certificato in cui dichiara che il matrimonio agli effetti civili non ha impedimenti.
La celebrazione del matrimonio concordatario avviene con la presenza di almeno due testimoni davanti al parroco o di chi ne fa le veci, che dovrà ricordare agli sposi gli effetti civili del matrimonio, leggendo gli articoli 143, 144 e 147 del codice civile. Subito dopo la cerimonia, l'atto di matrimonio verrà compilato in doppio originale. Da questo momento il matrimonio ha effetti civili, anche se burocraticamente non è ancora avvenuta la trascrizione.